PERCHE SI CHIAMA PINSA?

Sapevi che Pinsa viene dal latino “Pinsere” che in italiano significa

allungare – stendere?

LA STORIA

Quella che potremmo più giustamente chiamare “Pinsa Romana moderna” è una rivisitazione di un’antica ricetta che risale al tempo dell’ Antica Roma, rielaborata grazie a ingredienti e tecniche di lavorazione odierne.

La ricetta come idea originaria prende forma da un prodotto antico che proveniva dalle popolazioni contadine fuori le mura, le quali grazie alla macinazione di cereali (miglio, orzo e farro) e con l’aggiunta di sale ed erbe aromatiche, cucinavano queste schiacciatine o focacce.

Il termine Pinsa deriva appunto dal latino Pinsere:  allungare-schiacciare. Questa ricetta classica nel corso dei secoli ha subito diverse rivisitazioni, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Le caratteristiche principali della Pinsa Romana sono:

  • La Forma ovale

  • La Friabilità (croccante nei bordi e morbida all’interno)

  • La Digeribilità (grazie a diverse tecniche di lievitazione-maturazione)

  • L’unico ed originale Mix di farine e pasta madre

  • La Fragranza (dovuta alle ore di maturazione e dall’utilizzo della pasta madre).

L’intuizione e la nascita della Pinsa è dettata dall’esperienza e dalla grande passione per la panificazione.

Partendo proprio dall’impasto tutte le fasi di lavorazione devono essere rispettate al dettaglio, a dimostrazione che la corretta produzione della Pinsa Romana è una vera e propria scienza.

Fasi della lavorazione...

L'impasto

La stesura

La cottura

La farcitura

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